Skip links
good vibes

I cicli del divenire

Da molto tempo stiamo accumulando troppe cose, troppe informazioni, troppi scambi, troppi scarti all’interno del sistema. L’energia prodotta è diventata sempre più caotica e ora che sta traboccando, deve trovare un contenitore più ampio. Questo è il quadro dello stato attuale in cui ci troviamo oggi, irretiti nelle promesse della cultura neoliberistica e globalista. Il consumismo e la produttività ci hanno illusi che il nostro benessere sarebbe durato sempre e che ci avrebbero resi ancora più ricchi e più forti.

Secondo la teoria del Caos, questo troppo è destinato all’entropia: ovvero ad evolversi in energia “disordinata”, che tende a disperdersi e che non si ritrova più nella configurazione finale. Da questi stati caotici nascono anche nuove strutture, chiamate strutture “dissipative”, che possono sfociare in nuovi stati imprevedibili di ordine o di caos.  A partire dal punto di biforcazione, allora, può incominciare un processo di ordinamento progressivo che sfocerà in una struttura dissipativa, la quale, a sua volta, entrerà in uno stato di squilibrio che genererà un nuovo caos, e così via. La conoscenza della ciclicità della vita tra caos e ordine è racchiusa nella rappresentazione del Tao.

Lo stiamo vivendo ora sulla nostra pelle: dall’apparizione di un minuscolo virus al susseguirsi di conflitti armati, l’intero sistema sta crollando e con lui tutte le nostre sicurezze, generando caos e instabilità. Il cambiamento è la sollecitazione all’evoluzione ed è un processo integrante della vita di un individuo, di una nazione, della Natura o del Pianeta. Ci troviamo ancora nella fase nebulosa di transizione in cui il vecchio non è ancora del tutto scomparso e il nuovo non è ancora comparso.

Si tratta ora di pensare il futuro che vogliamo e non quello che temiamo. Il mio invito a tutti, quindi, è di concentrare questa energia mentale e psichica nel processo di sognare il mondo nel quale saremo felici di vivere, consolidando i valori che vorremmo tramandare alle future generazioni.