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perle di vetro

La rete di perle di vetro

Si dice in una Upanishad, un testo della tradizione vedica, che nel cielo di Indra esista una rete di perle di vetro disposta in modo tale che, osservandone una, si vedono tutte le altre riflesse in essa. Nello stesso modo, ogni oggetto nel mondo non è semplicemente sé stesso ma contiene ogni altro oggetto e, in effetti, è ogni altra cosa. Questa immagine rappresenta l’universo come una rete infinita di fili, quelli orizzontali corrono attraverso lo spazio mentre quelli verticali attraversano il tempo. All’intersezione di questi fili, c’è un individuo, una perla di cristallo; ogni perla riflette la luce proveniente da ogni altra perla, e così all’infinito.

Questa descrizione mi fa sempre pensare alle nostre relazioni, il campo per eccellenza dove la nostra Anima può espandersi oltre i confini personali e trascendere le illusorie divisioni delle mente. Quando incontro l’Altro, incontro me stessa, incontro l’universo dentro di me. I fili che uniscono le perle tra di loro rappresentano la connessione esistente tra ogni essere vivente.  Continuamente la trama dell’universo si riversa nelle nostre piccole vite umane. Ciò che penso e faccio in maniera inconsapevole o con spirito di separazione, si ripercuote sull’intera trama. Ne abbiamo la manifestazione negli eventi collettivi di questi ultimi anni.

Ma se percepiamo consapevolmente questa connessione, non facciamo altro che avvertire un qualcosa che varie tradizioni mistiche, da oriente a occidente, hanno sempre puntualizzato: ogni nostra azione consapevolmente volta all’amore e all’unione, avrà una ripercussione sull’intera rete. A tale consapevolezza siamo chiamati tutti per operare un salto qualitativo nella nostra evoluzione e così attivare sulla Terra l’infinita rete di perle nel cielo di Indra.