Seminare coscienza e pace
Il nostro pensiero, soprattutto quando viene caricato di energia emotiva e di sentimenti, acquisisce un potere che sfida le leggi dello spazio-tempo. Non rimane chiuso nella scatola cranica, ma si espande in vibrazioni o frequenze nell’etere, e si associa ad altri pensieri simili. Se mandiamo un pensiero carico di rabbia o risentimento a una persona che malauguratamente ci ha “offesi” o fatto un torto, la nostra reazione e il nostro pensiero hanno un effetto di cui non misuriamo la portata, perché non possiamo vederlo fisicamente.
I pensieri hanno un impatto frequenziale, come le onde radio. Alcune persone “avvertono” fisicamente una sensazione di disagio o di malessere quando sono oggetto di rabbia o risentimento. Lo stesso processo si verifica con l’amore e la gratitudine. Se esprimiamo pensieri di gratitudine e di benevolenza verso un’altra persona, questa sente immediatamente una espansione del suo campo energetico.
Viviamo dei tempi molto caotici dove i mass media sottolineano l’odio e la violenza, e dove viene dipinto un mondo in bianco e nero, sempre in contrapposizione. È difficile resistere a queste ondate negative, alimentate a dovere dai mass media e dai social. Ma dobbiamo farlo se vogliamo seminare coscienza. Manifestare contro qualcosa o qualcuno non è sempre la soluzione migliore. Ha il merito che ci fa sentire un po’ meno impotenti e migliori di coloro che combattiamo, ma ci mantiene nello spirito della divisone e spesso i risultati non sono commisurati agli sforzi dispiegati.
Possiamo fare qualcosa di diverso! Oltre a dare aiuti concreti ai più deboli laddove è possibile, possiamo utilizzare la potenza della nostra mente e psiche.
Se vogliamo la pace, è importante coltivare la pace nella nostra mente, e inviare collettivamente pensieri di amore e di guarigione a chi soffre, sia ai carnefici sia alle vittime.
Un carnefice non è una persona sana di mente. Ma non lo è nemmeno la vittima. In entrambi c’è assenza di amore e di lucidità.
L’amore! Di questo il mondo ha bisogno!
Dobbiamo colmare i vuoti con dei pensieri forti di amore e di compassione. Meditazioni e preghiere collettive indirizzate verso un obiettivo hanno un potere enorme. Vi invito a riunirvi in gruppi, anche piccoli, per inviare pensieri di pace al mondo. Non solo è un modo per aggregarci, ma anche per usare il nostro pensiero in maniera costruttiva.
