Skip links
sogni e invenzioni

Sogni, capolavori letterari, scoperte scientifiche e invenzioni rivoluzionarie

Grazie alla sua struttura ologrammatica, il sogno ci rivela altre “inquadrature” della nostra vita che non siamo in grado di percepire allo stato di veglia.  Per questo motivo lo stato onirico ci permette di giungere ad altre soluzioni rispetto a quelle elaborate dal cervello logico.  I sogni ci aiutano a trovare delle soluzioni, sia a problemi molto astratti, come risolvere una difficile equazione matematica, sia problemi più pratici e concreti, come trovare un oggetto smarrito o prendere una decisione importante nell’ambito del quotidiano.

Tutta la storia della scienza, della tecnologia e dell’arte è costellata da sogni che hanno anticipato scoperte rivoluzionarie: la tavola periodica di Dimitri Mendeleev, la teoria della relatività del tempo di Albert Einstein, la struttura dell’atomo di Niels Bohr. Srinavasa Ramanujan, uno dei più grandi geni della matematica, pur essendo un autodidatta, ricevette la massima onorificenza nella scienza, la nomina a membro della Royal Society.  Indiano di origine, diceva che era la dea Namagiri che gli appariva in sogno a svelargli i segreti dei numeri.   Numerosi artisti attinsero ai loro sogni i temi delle loro opere. I libri di Jules Verne hanno anticipato molte delle scoperte tecnologiche e scientifiche che oggi utilizziamo. Il Frankenstein di Mary Shelley non solo ha aperto nuove strade nella letteratura fantascientifica, ma ha anche sollevato importanti questioni etiche riguardo alla scienza e alla creazione della vita. Il pittore Salvador Dalì, per le sue opere, attingeva alle immagini dei sogni derivanti dallo stato ipnagogico. Giuseppe Tartini in sogno avrebbe stretto un patto col diavolo, che gli avrebbe offerto di esaudire qualsiasi suo desiderio. Tartini avrebbe poi chiesto al diavolo di suonare il violino, e il diavolo avrebbe eseguito una melodia straordinaria e difficile: il trillo del diavolo.  La celebre canzone di Paul McCartney, “Yesterday”, è stata composta in sogno e poi suonata al pianoforte al risveglio per evitare che la melodia sparisse.

Grazie ai sogni, ci accorgiamo sempre di più che essi non sono sempre una semplice rielaborazione dei nostri vissuti, ma un portale di accesso a una dimensione molto creativa ed estesa del nostro essere.